Sostenibilità

World Textile Summit 2015

Market leaders a confronto sul tessile sostenibile

Il World Textile Summit è uno dei più importanti eventi a livello internazionale per le aziende leader nel settore tessile. Presentato a Milano, nella stessa location dell’ITMA 2015, la più prestigiosa fiera al mondo sulla tecnologia nell’industria tessile, il suo obiettivo è stato far confrontare esperti del settore sulle problematiche relative alla sostenibilità della filiera tessile, come per esempio il risparmio di acqua e di energia o come l’utilizzo di materiali ottenuti da fonti sostenibili possa contribuire ad aggiungere valore alle aziende a tutti i livelli della catena produttiva.

L’evento è stato strutturato per dare spunti ai decision makers nella formulazione delle loro strategie aziendali. Nello specifico è stato analizzato il ruolo della sostenibilità in rapporto alla capacità di differenziare marchi e aziende, di produrre business redditizi, di guidare decisioni di investimento per sviluppare nuovi prodotti e acquisire nuovi clienti fidelizzandoli.

Moderato dall’esperta Nadine Dereza, il meeting si è aperto con un intervento di Mary Porter Peschka, Director, Advisory Services, all’ International Finance Corporation (IF), una divisione della World Bank, che ha spiegato come la IFC, che opera come braccio commerciale della Banca, aiuti le piccole e medie imprese nella fase di sviluppo, fornendo finanziamenti; inoltre, il loro ruolo comprende anche consulenza alle aziende e ai governi su come migliorare la sostenibilità.
A seguire Paula Oliveira, Director, Interbrand, ha spiegato come la sostenibilità sia in grado di fornire un vantaggio di marketing nel differenziarsi dagli altri brand.
Vivek Tandon, Co-founder di Aloe Group, specializzata in investimenti sostenibili con interessi nel settore delle fibre, ha dato il suo contributo dal punto di vista dell’investitore.

Sono seguiti, poi, gli interventi di alcuni rappresentanti delle aziende leader nella produzione tessile sostenibile; Maurizio Ribotti, Head of Marketing and Communication di Canepa Spa (Italia), Roger Yeah, President di Everest Textile Co Ltd (Taiwan) e Ajay Sardana, Vice-president di Aditya Birla Group (India), hanno raccontato l’esperienza della loro azienda nel campo della tecnologia “green”.
Successivamente è stato presentato, in anteprima, un importante rapporto del Cambridge Institute for Sustainability Leadership (CISL) , dell’Università di Cambridge, che ha investigato la “dipendenza” dalle risorse naturali e l’impatto della produzione di cotone con i rischi a essi associati. Lo studio è stato condotto in collaborazione con alcune importanti aziende tra cui Olam International, Kering, C&A e Asda e i suoi risultati, presentati al summit dalla Programme Manager Gemma Cranston e dal Kering’s Head of Sustainable Sourcing Innovation, Helen Crowley, saranno pubblicati alla fine del 2015.
Christian Dietrich, Director di Systain Consulting, ha descritto la reazione dei fornitori a una iniziativa di un gruppo della Grande Distribuzione per ridurre la produzione di CO2. Helga Vanthournout, Engagement Manager, McKinsey & Co, ha fatto delle considerazioni su come il riciclo dei prodotti nella fase finale del loro ciclo di vita possa aggiungere valore al business. E, a proposito di materiali, Linda Keppinger, Global Materials Director, Nike Inc, ha raccontato i trend di sostenibilità ambientale nello sviluppo di prodotto. In conclusione, Burak Tun, Director Sales Menderes Tekstil (Turkey) e Alan Garosi, Global Marketing Manager Fulgar (Italy), hanno presentato un breve case study concentrandosi sulle esperienze delle loro aziende; sono stati, poi, raggiunti da Peter Waeber, di Bluesign Technologies, per una discussione aperta sulle scelte strategiche nella selezione dei materiali.

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Pubblicato il 16 Novembre 2015

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