Azienda

Moda e innovazione sostenibile

Al Pitti Uomo n. 92 le esperienze sul campo

Su questo hanno dialogato voci provenienti da diverse componenti della filiera della moda: Luca Orioli di Adidas Group, Alfonso Saibene Canepa di Canepa spa, Simona Montemari di Vibram spa, Paola Azzi di Radici Group e Doriana Marini di Dienpi srl. L’occasione è stata la presentazione del libro sui “Neomateriali per la moda nell’economia circolare”, curato da Marco Ricchetti per Edizioni Ambiente in collaborazione con sustainability-lab.net.
Il confronto ha fatto emergere che in pochi anni si è concretizzato un enorme salto in avanti nella riduzione dell’impatto ambientale del sistema della moda. Alfonso Saibene Canepa ha dato conto della riduzione delle sostanze chimiche pericolose e delle innovazioni che riducono la dispersione delle microplastiche nell’acqua, Paola Azzi ha spiegato come un approccio trasversale all’insieme dei processi aziendali e attento alla misurazione degli impatti contribuisce alla selezione dei nuovi materiali più eco-friendly; Simona Montemari ha parlato del difficile ma possibile obiettivo di mantenere elevate performance tecniche usando materiali di riciclo e di come un diverso approccio al design possa rivelare forme inaspettate di riduzione e riuso degli scarti, Doriana Marini ha mostrato che la collaborazione tra imprese sul territorio apre nuove prospettive al riciclo dei materiali, infine Luca Orioli, illustrando l’esperienza di Adidas con la ONG Parley for the Oceans, ha dimostrato che un progetto visionario può trasformarsi in un successo di mercato su larga scala, con la produzione prevista di un milione di paia di scarpe da running realizzate con il recupero di 11 milioni di bottiglie di plastica che inquinavano gli oceani.
Progetti e pratiche concrete, ma impensabili solo 10 anni fa.

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Pubblicato il 16 Giugno 2017

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